mercoledì 11 aprile 2018

SANTORINI

di Katia Costantino

14 -21 luglio 2017
Arriviamo al piccolo aeroporto di Santorini alle 20:00 puntualissimi con Volotea da Napoli, beccata una super offerta ( tutti e 4, 240€ a/r). Aspettiamo qualche minuto Antonis dell'hotel Villa Koronios a Fira, incluso nel prezzo dell’albergo abbiamo il transfer a/r per l’aeroporto, costo per 7 notti 750€. Il complesso è molto carino con piscina, solo pochi minuti a piedi dal centro, con colazione e cambio asciugami giornaliero.

La stanza non è proprio il massimo, il bagno soprattutto, disfiamo velocemente i nostri bagagli e ci buttiamo nella mischia. Fa caldo,  il meltemi soffia molto timidamente, giriamo per i vicoletti di Fira, c'è tanta gente, ma a noi un po' di vita non dispiace... Abbiamo un’urgenza… Birra gelata e gyros pita! Il primo dopo 1 anno di attesa non ha prezzo.. Divino😋. Torniamo in albergo e concediamo il bagno di mezzanotte ai bimbi. Non resistevano più!
 
Giorno 2 sabato 15 luglio
Alle 9 ci consegnano i motorini: 2 typhoon piaggio 100cc a 16€ cad al giorno, prenotati da casa su internet da Motor Inn. I prezzi di altri siti per lo stesso motorino erano sui 22€.  Colazione e siamo pronti a partire. Direzione Oia.. Partiamo da Nord la nostra scoperta dell'isola, amiamo molto gli scogli quindi la prima tappa sarà Ammoudi bay. Parcheggiamo dove iniziano le taverne al porticciolo e percorriamo il sentiero che le attraversa e poi costeggia lo strapiombo. Alzando gli occhi si vede Oia dal basso è incredibile. 
 
Scavate nella roccia lavica le costruzioni bianche sono accecanti alla vista. Si vede Tassia ad un palmo di mano. Arriviamo di fronte ad un piccolo canyon che spunta dal mare



Ci sistemiamo sugli scogli addentrandoci per evitare il punto dove si fermano tutti e finalmente il primo tuffo nelle acque di Santorini. La giornata sarà una goduria per i nostri bambini che non hanno smesso un secondo di arrampicarsi e tuffarsi.

 
Torniamo a Fira ci aspetta il primo tramonto. Passeggiamo salendo dalla Cattedrale  iniziamo guardandoci intorno alla ricerca delle taverne segnalate dove fermarci a cenare. E iniziamo a scattare le foto sulla Caldera..


 
 Al calar del sole ci fermiamo da Ouzeri . Prendiamo le tomatoklefdes , un pasticio con spinaci, una pancetta cucinata lentamente, un kleftico e una coscia di pollo ripiena di prosciutto e feta.




Tutto molto buono, acqua e vino della casa 76€. Uscendo visitiamo la cattedrale, bellissima.
 
Giorno 3 domenica 16 luglio
Oggi andiamo verso Akrotiri, prendiamo lo svincolo per Kampia beach e ci sembra di salire tanto, ma siamo nella direzione giusta, continuiamo a scalare la montagnella fino ad un nuovo svincolo che è ben segnalato sulla sinistra.  Inizia la discesa, uno sterrato di 2 km ... un po' impegnativo per i nostri motorini, io che sono prudente scendo mooolto lentamente, ma ne vale la pena.. Finalmente siamo sulla  spiaggetta di Kampia con una taverna e qualche ombrellone, vedo una stradina sulla sinistra e ci incamminiamo trovandoci involontariamente sul sentiero che porta alla Red beach.

C'è una tamerice in mezzo alla spiaggia, perfetta per l'ombra. Ci sistemiamo e ci rinfreschiamo. Da qui salendo la montagna si raggiunge il bar e gli ombrelloni e poi a seguire la Red beach e ci si arriva facilmente anche via mare. Abbiamo trovato il nostro paradiso, una spiaggia molto grande.. tutta per noi.

Ciottoli grandi e neri a riva e alghe secche e morbide sotto la scogliera bianca. Passiamo la nostra giornata qui. Ad un passo da noi, alla Red beach sfilano catamarani pieni di ragazzi che visitano le spiagge via mare, il modo più comodo e patinato forse.. a noi serve uno scooter, uno zaino, maschera, pinne e un po' di spirito di iniziativa… questa versione on tre road dei nostri viaggi in Grecia rende genuina anche la regina delle Cicladi! E a chi dici che Santorini non è il massimo in termini di spiagge suggerisco di cercare.. Noi in due giorni abbiamo visto due paradisi 😍
Passiamo la giornata in spiaggia, nel tardo pomeriggio risaliamo lo sterrato in direzione Akrotiri, paesino caratteristico, fermata per  visitare i suoi scavi ( ingresso 12€) è proprio lì che vennero ritrovato i dipinti e le costruzioni che pare facciamo pensare a Santorini come la Atlantide narrata da Platone e ancora da vedere vi sono i resti del castello veneziano. Torniamo verso casa.. Non abbiamo programmi per la serata.. su suggerimento dell'amico Alfredo prenoto con anticipo la cena di domani da Metaxi Mas a Exo ghonia... pare che sia imperdibile.. scelta giusta, 19 unico orario per i prossimi 2 giorni... Ci rilassiamo in piscina assaggiando una ipa locale Volkan Grey birra artigianale con retrogusto di miele e cedro. Veramente buona! Ma sono già le 20... È ora del tramonto e decidiamo di andare verso sud per visitare Pyrgos, ma poi ci fermiamo da Santo Wines a scattare due foto al tramonto e non resistiamo a fare l'assaggio dei 6 vini. Deliziosi e la location è imperdibile. Forse una delle esperienze irrinunciabili a Santorini. Terminata la degustazione l'aria si è fatta decisamente fresca e torniamo verso Fira. Una giornata meravigliosa.
 

Giorno 4 - Lunedì 17/7
Al risveglio il cielo è nuvoloso e il meltemi soffia vigoroso, facciamo colazione, puntata alla bakery per il pane fresco e partiamo per le spiagge. Prima tappa Vlichada, dal lato anche detto Eros beach, la discesa verso la spiaggia è tranquilla, la strada è scenografica con sentiero attraverso le rocce erose dal vento e così è tutto il tratto della spiaggia da port Vlichada fino ad Eros beach,  la spiaggia è stretta, nessuna ombra se non fosse per il tratto attrezzato davanti all'Eros Wave bar.

 
 
Purtroppo il vento fa infrangere le sue onde quasi fin su alla scogliera e non è il giorno giusto per fermarsi qui. Ma è proprio una delle spiagge più belle di Santorini quindi passeggiamo un po' ammirando il lento e costante lavoro del mare e del vento sulle pareti rocciose. La forza meravigliosa della natura! Riprendiamo lo scooter e proseguiamo verso Perivolos e Perissa... Ecco la spiaggia che per molti è una delle più belle di Santorini per noi è solo uno spiaggione... Andiamo avanti e indietro cercando un posto dove fermarci, è sicuramente più riparata come spiaggia, ma non ci piace proprio… a Perivolos i prezzi dei lettini sono: 20€ di consumazione minima in prima fila, e 10€ dalla terza.. Ci fermiamo più avanti a Perissa dove la spiaggia si stringe, le taverne si affacciano sul mare e c'è anche qualche scioglietto.
Ci sistemiamo alla Taverna Porto Castello, paghiamo 10€ per l'ombrellone in prima fila (7€ seconda e terza). Il sole va e viene e il vento incalza. La giornata non promette proprio bene, dopo qualche ora in spiaggia decidiamo di muoverci e visitare i paesini tradizionali che da Perissa arrivano a Fira. Iniziamo con Emporio, poi Megalohori e infine Exo Ghonia dove ci fermeremo per la cena.
Arrivati ad Emporio, parcheggiamo di fronte alla grande chiesa e iniziamo a salire per le strette stradine, il paesino è semplice ancora con poche strutture turistiche.

Seguiamo la freccia “castle” per raggiungere le rovine della fortezza nella parte a nord del villaggio. Tappa successiva Megalohori, dopo pochi km. Già cercando un parcheggio abbiamo il primo colpo d'occhio del villaggio che è percorribile attraverso una stradina circolare.
 
 
Il paese è spettacolare. Tantissime chiesette, il bianco, il lilla e la vasta gamma dei colori pastello si alternano al bianco accecante delle case e che dire dei due campanili ad arco sotto i quali camminare. La chiesa di Panagia Isodion, sulla piazza principale ha il calendario dei santi composto da 365 figure in miniatura. Ci piace tanto questo villaggio, ci sediamo a sorseggiare una bibita nella piazzetta e godiamo di ogni piccolo dettaglio.  

 
 
Ultima tappa di oggi Exo Ghonia che ospita la chiesa più importante di Santorini.. purtroppo chiusa, quindi non ci resta che dirigerci verso la famosa taverna. Plauso speciale per il ristorante Metaxi Mas.

Prendiamo 5 piatti tipici da condividere così da assaggiare più cose possibili, un litro di Assirtiko è una bottiglia di acqua. €71 . Appena seduti ci portano dei crostini, un po' di formaggio e delle olive accompagnati da una bottiglietta di Raki . In successione arriva: il purè di fave di Santorini, servito con capperi e cipolline fresche, agnello con lo yogurt servito su orzo, cosciotto di agnello stufato con melanzane, pomodori e cipolle, spezzatino di maiale in salsa glassata al vino bianco, e costolette di maiale senza osso su salsa di arancia e miele e patate. Tutto talmente buono da meritare un encomio, volendo trovare un neo le puntine di maiale erano troppo cotte quindi un po' secche.. porzioni abbondanti e per concludere ci viene offerto un cheesecake ai mirtilli . Superbo!
 
Torniamo a casa paghi di come sia svoltata la giornata è per smaltire il lauto pasto passeggiamo fino a Firostefani e anche se è tutto buio riusciamo a godere di scorci fantastici.  
 
 
 Giorno 5 martedì 18 luglio.


Cielo sempre un po' nuvoloso, ma il vento non è proprio forte al momento quindi accontentiamo i bambini che ci chiedono di tornare a Port Ammoudi sugli scogli. La strada per Oia è interrotta e ci fanno scendere fino alla costa, così involontariamente ammiriamo tutte le spiagge della costa nord selvagge e ventose. Per fortuna arrivati ad Ammoudi riusciamo a trovare uno scoglio libero e soprattutto riparato dal vento che in poche ore diventerà pressante. Alle 16 decidiamo di visitare Oia, parcheggiamo vicino al Museo Egizio e da lì percorriamo i sentieri a bordo Caldera. Oia la sofisticata con le sue gallerie ci strega immediatamente, nulla è fuori posto, le sue buganvillee, che donano colore ad ogni angolo, sono come pennellate e la vista sostanzialmente uguale, è diversa e nuova ad ogni angolatura.

 
 
 
 
Bella, bella, bella. Torniamo in albergo per una doccia veloce e via per il tramonto direzione Imerovigli e Firostefani. Le foto al Cafè Galini e all'Homeric Poems sono d'obbligo.

 
Stasera nonostante il giubbino fa proprio freddo... Mangiamo un gyros pita al volo e torniamo a casa. Immancabile Ouzo e dolcino a bordo piscina e andiamo a ninna.. Le previsioni di domani segnalano vento a 50 km/h😱. Speriamo bene!
Giorno 6 - mercoledì 19 luglio
Appena svegli ci affacciamo timidamente, il sole c'è e il vento anche! Non demordiamo, direzione sud e cartina alla mano cerchiamo una conca che possa essere un po' più riparata.. Ci ricordiamo che scendendo verso Kampia beach dall'alto avevamo visto una bellissima baia, tappa anche dei catamarani che fanno il giro delle spiagge.. Mesa Pigadia. Ci si arriva percorrendo la strada per Akrotiri, si svolta a destra per il bivio Kampia beach e invece di scendere lo sterrato per Kampia si continua per altri 500 metri e c'è la deviazione per Mesa Pigadia beach, lo sterrato è più breve e meno impegnativo. Si parcheggia accanto alla taverna, due anziani signori fanno da mangiare e da loro affittiamo due lettini e l'ombrellone per 7€.


Ci sistemiamo, questo centrale è il punto più ventoso della baia, mentre il lato più riparato è sulla destra ma è completamente selvaggio, non c'è spiaggia, solo ciottoli grandi e scogli, mentre sulla sinistra appartato c'è il Resort Akro Swim, Eat and Relax. Passeggiamo alla scoperta di tutta la baia, partendo dal Resort che ha anche l'angolo massaggi scavato nella roccia e un ristorante chic alle spalle di 3 file di ombrelloni.

Accanto a questo lusso, un simpatico greco che gode di un po' di ombra in una baracca di fortuna, fitta i lettini ai bagnanti che scendono dal taxi boat che arriva ogni 30 minuti circa. Andando verso destra,  superata la taverna dove ci siamo sistemati invece, alcuni operai stanno costruendo degli appartamenti scavando nella roccia a 1 metro dall'acqua, credo siano una continuazione della taverna, subito dopo c’è un punto di noleggio canoe e paddle.
 

A seguire nient'altro… La roccia alta e modellata dal vento abbraccia l'acqua, è la conca più riparata dal vento, a largo i catamarani si fermano per una sosta, mentre a riva siamo soli.. Ci tuffiamo, l'acqua è caldissima.. Il fondale è tutto scogli per qualche metro, è pieno di pesci e conchiglie, nuotiamo a lungo, raggiungiamo la punta estrema della baia e saliamo delle scale in pietra che risalgono la montagna, percorriamo un sentiero che porta alle spalle della stessa e avvistiamo calette meravigliose scavate dal vento e dal mare nella montagna. Ora si spiega anche il noleggio delle canoe.. ( per la cronaca i prezzi sono altini: 20€ all'ora a persona, o un tour di 5 ore comprensivo di pranzo 95€ ). Lentamente ritorniamo al nostro punto base alla taverna, i bimbi scoprono che la spiaggia è piena di pietre pomici.
Per cena ritorniamo da Metaxi Mas abbiamo voglia di rimangiare il pure di fave e di assaggiare le melanzane bianche al forno e le insalate. Per fortuna abbiamo prenotato il tavolo nel pergolato, il vento è gelido e alle persone nei tavoli all'aperto vengono distribuite le coperte.
Giorno 7- 20 luglio
Oggi torniamo a Kampia,  il lato selvaggio è troppo ventilato quindi ci mettiamo sulla destra vicino allo snack bar, €7 per due lettini e ombrellone e da lì tento di arrivare a nuoto alla White beach, ma la corrente in alcuni punti è molto forte, il fondale è bellissimo pieno di grotte e di pesci enormi. Dopo venti minuti di nuoto si inizia ad intravedere la spiaggia, le rocce bianche danno un colpo d'occhio bellissimo da lontano, ma il vento e le onde mi scoraggiano a continuare essendo sola con uno dei bambini. Dovremmo tornarci con la barca!

C'è una calma e una tranquillità su questa spiaggia che quasi non vorremmo andarcene, ma è l'ultima sera e dobbiamo ancora comprare qualche regalino. Risaliamo lo sterrato e giro a sinistra per raggiungere Faros, il vento in alcuni punti ci sballotta non poco, per strada troviamo una fattoria locale che vende prodotti tipici e ne approfitto per comprare le deliziose fave per tutta la famiglia. Al faro la vista è spettacolare! Torniamo a Fira e ci prepariamo a girare per i suoi vicoletti per l’ ultima volta..
Giorno 8 -21 luglio
Abbiamo l'aereo alle 20:30, quindi possiamo goderci l'ultimo giorno di mare, lasceremo i bagagli in albergo e visto che possiamo anche fare una doccia prima di ripartire, abbandoniamo immediatamente l'idea di andare sulle spiagge attrezzate di Kamari e decidiamo di prendere il taxi boat per la White beach.
Parcheggiamo al porto di Akrotiri e al moletto è già in partenza la barca. Fate attenzione perché il taxi fa 3 fermate, si parte dalla più lontana Black beach che è accanto a Mesa Pigadia dove tentano di far scendere tutti perché la barca riesce ad arrivare a riva, a richiesta e quasi pregandoli (siamo gli unici che scendono alla White) la barca si ferma a un metro dalla riva, ma riusciamo a portare le borse in testa senza bagnarle, ultima fermata dovrebbe essere la Red beach, ma il tipo della barca dice che non si può fermare per il mare grosso  e per la polizia scatenando la reazione di 10 persone che hanno preso il taxi proprio per andare lì e chiedono la restituzione dei 5€, tariffa a/r a persona.
Parentesi White beach... merita non merita.. anche sulla barca molte persone erano sdegnate dicendo dove è la spiaggia??? A nostro parere è un tipo di spiaggia diversa per chi riesce a fare a meno delle comodità, non c'è nulla, la spiaggia è totalmente selvaggia, raccoglie i detriti e purtroppo anche un po’ di sporcizia che arriva dal mare, ma il contesto naturalistico che la circonda è superlativo, grotte marine, incavi e scogli...

 
 Il fondale è sabbioso, non tanti pesci, ma passiamo proprio una bella giornata. Alle 16 riprendiamo il taxi boat per Akrotiri e torniamo verso l'albergo per una doccia e via in aeroporto.
Puntualissimo il volo parte alle 20:35 e godiamo dell'ultimo tramonto dai finestrini dell'aereo. A presto amata Grecia
 
I nostri Grandi e Piccoli Viaggiatori......... "alla riscossa"