giovedì 11 ottobre 2012

MILOS e SIFNOS con escursione di una giornata a FOLEGANDROS

di Adeliana Cedro


dal 27.07.11 al 10.08.11


Costo totale euro 178 compreso l’invio in Italia dei biglietti (costo 15 euro) - poi abbiamo scoperto che potevamo tranquillamente ritirare i biglietti la mattina al porto anche se presto (ed era quello il nostro dubbio, ma una coppia conosciuta al porto ci ha detto che alle 5 del mattino gli uffici erano già aperti).

Se potete andare solo ad agosto andateci tranquillamente: confusione non ne abbiamo mai vista e ci ritornerò sicuramente ad agosto. Le isole, inoltre, sono molto ben frequentate, molti italiani, turisti molto educati e nessun fracassone.
Scrivo questo diario per dare alcuni consigli pratici e risposte a domande che non ho trovato nelle mie letture: esempio, come faccio a raggiungere la spiaggia bellissima di Mytakas con accanto un porticciolo graziosissimo? (il bus non ferma a Mytakas).

Per sfatare le notizie di chi dice che utilizzare le navi non-veloci è quasi impossibile, dico che noi abbiamo proprio utilizzato solo navi-non-veloci, molto convenienti e sempre puntualissime (anche perché non corrono il pericolo di non partire per il meltemi come può succedere sia all’aereo piccolo che da Atene va a Milos che ad alcune navi veloci).
Avevamo la poltrona molto comoda nell’apposita area; per un po’ abbiamo riposato, poi siamo saliti sul ponte per vedere i porticcioli dove sostavamo: per cui viaggio per nulla noioso. E pensare che proprio il volo non diretto sull’isola mi aveva per anni fatto decidere per una località diversa dall’incantevole Milos!!

 
Pireo/Milos il 28.08.11
 
Partenza alle 07.20 con nave Agios Georgios – ma i salotti dei bar avevano tantissimi posti vuoti – arrivo alle 14.30.
Nel viaggio di andata verso Milos, il porticciolo di Kytnos mi ha deluso per una costruzione, un orribile condominio a 6 piani nel bel centro del villaggio marino, ed anche il porticciolo di Sifnos non dava l’idea di quanto poi fosse un vero gioiello l’isola.

Strepitosamente scenografica è invece la vista che si ha all’arrivo all’isola di SERIFOS con la sua Chora che scende a cascata dall’alto della collina fino al mare e che mi ha fatto immediatamente dire “ma perché non ho programmato anche una sosta qui!!!” Da tenere assolutamente in considerazione per vacanze future.
 
Serifos e la sua Chora

 
Per la mia vacanza avevo con me 2 macchine fotografiche per precauzione: che faccio se per caso me se ne rompe una ?? Già anni fa a Palma di Maiorca avevo letteralmente distrutto la mia ottima vecchia macchina fotografica per una caduta rovinosa. Per emergenza avevo utilizzato le fotografiche usa e getta e le foto erano da “usa e getta”. Invece ad Adamas si trova proprio tutto.

Arrivare a Milos via nave è già uno spettacolo meraviglioso con alla vista in alto il Kastro con la chiesa Mesa Panagia, un poco più sotto la chiesa di Panagia Thalassitra e poi sempre più giù una corona di casette e chiese candide che scendono fino alla Plaka ed a Tripiti; ed un salto più sotto il porto e la cittadina di Adamas leggermente tondeggiante.

veduta dal mare sulle casette del Kastro, Plaka, Tripiti

Quando si fa il giro dell’isola con la barca vedi questa corona di case che cambia forma a seconda dell’angolazione con la quale viene guardata. È stupendo.


chiesa Panagia Thalassitra
Adamas (o Adamantas come anche viene chiamata) posta su un promontorio naturale, ha una bella passeggiata pavimentata in marmo e tutte le attrezzature ed tutti servizi che servono, compreso il porto per eventualmente spostarsi su altre isole.
Dal porto partono ogni giorno barchette colorate e caicchi che accompagnano i turisti alle bellezze naturali dell’isola.


 
 
 
 

La zona del molo è molto animata: è piena di ristoranti con le tipiche tovaglie colorate, bar, dancing club, parecchi negozi che attirano facilmente i turisti, un paio di orafi che hanno oggetti dal gusto squisito.
Vi sono tutti i servizi per soddisfare le necessità del viaggiatore più esigente.
È lì che ho preso i regalini per la prima Comunione di Giulia per il prossimo aprile unitamente al regalino per Sara la più piccola , perché non mi va che lei non riceva nulla.
La mattina i bar sono affollati di persone per la colazione. C’è anche un minuscolo parco per i giochi dei bimbi.
 

All’esterno di un bar sul lungomare vi sono due acquari a forma di sfere, che di giorno vengono coperti parzialmente con teli per non far bollire i pesci.












Ad Adamas vi sono ottimi ristoranti (non fermatevi su quelli lungo il porto; lì abbiamo cenato solo la prima sera, ma in altri posti ci siamo trovati molto, molto meglio).
Benissimo abbiamo mangiato da Spitiko (situato sulla via che porta alla Plaka) un enorme piatto di spaghetti ai frutti di mare ed alla taverna Barko (sempre nell’interno di Adamas) uno squisito piatto di coniglio.
Inoltre è da tenere ben presente l‘indimenticabile pasticceria/panetteria, (sfornano dolci ed altri prodotti che stuzzicavano irrimediabilmente la golosità), nella piazzetta di Adamas, dove partono i bus, dove ogni mattina ci rifornivamo per la colazione e per il pranzo.
Alloggiavamo al Dyonisis Studios, 70 euro al giorno, centralissimo e con il proprietario molto cordiale che subito ci ha illustrato le spiagge più belle dell’isola ed i borghi pittoreschi. Ci è venuto a prendere alla nave anche se eravamo molto vicini ed alla partenza ci ha regalato un simpatico album per le fotografie. La camera con terrazzo sulla via che porta alla Plaka era dotata di aria condizionata e di angolo cottura. Ci sono comunque un paio di camere che danno sul retro che non sono disturbate dal traffico.
Ad Adamas vi sono comunque tantissime possibilità di alloggio anche nella parte vecchia del paese dove ovunque leggi “rooms”. Le gentilissime signorine del fornitissimo ufficio del turismo sul molo (aperto fino alle 24) danno depliant ed opuscoli che sono dei veri libriccini con bellissime foto di Milos. Danno pure l’opuscolo “L’isola di MILO camere ed appartamenti” dove vi sono nomi degli appartamenti di tutte le località di Milos con tanto di mappa e loro localizzazione. Sono anche indicate tutte le spiagge più belle e le bellezze naturali, i servizi presenti ed i mezzi per raggiungerle.
Per riuscire a muoversi facilmente sull’isola con i bus è bene soggiornare ad Adamas (porto di Milos). I bus raggiungono spiagge e località in soli 20’.
Non vanno nella zona occidentale dell’isola dove vi sono paesaggi di mare totalmente vergini e, in quella parte dell’isola, se ci andate con la macchina a noleggio, non si é coperti dall’assicurazione.
Particolarità dei bus di Milos è che si fermano anche a richiesta, se ci si trova sul percorso abituale del bus stesso.
Costo del bus 1,60 cad. anche se si fa solo una sola fermata; è capitato a noi a Papafrangas quando, con il mare mosso era praticamente impossibile fare il bagno ed abbiamo quindi ripreso il bus per la fermata seguente con destinazione la bellissima spiaggia di Mytakas.

Milos è la più solare delle isole greche e penso sia l’isola con le più belle spiagge in assoluto.
La costa ha rocce dalle geometrie più bizzarre: spiagge spettacolari, dirupi mozzafiato, scogliere dai colori forti e tenui di tutta la tavolozza dell’arcobaleno, faraglioni, grotte e tutto con intensità tale da rendere la costa di Milos una delle più spettacolari dell’ Egeo.
A Milos consiglio vivamente di fare il tour completo dell’isola con la barca del “Captain Yiangos” (30 euro per persona) perché ciò che offre la costa di Milos difficilmente lo può dare un’altra isola.
E qui vi do solo alcuni esempi perché ci vorrebbero pagine di foto per mostrare la bellezza della costa.

GLARONISSIA: formazioni geologiche in cobalto, lava, perlite e antracite

Glaronissia
 

grotta SIKIA

Grotta SIKIA: parte della volta è scoperchiata consentendo ai raggi del sole di penetrare. Solo le barche piccole riescono ad entrare. Ci sono barche che da Adamas fanno il giro della sola parte occidentale, arrivando fino a Kleftiko.
 
 







Barche partono anche da Kypos, piccola spiaggia, subito alla sinistra della spiaggia Provatas, (guardando la cartina) : da Kypos la navigazione è molto più breve.

riflessi delle rocce rosa nel mare

Thirakia – miniera di zolfo
La più incredibile combinazione di paesaggio industriale e marino




Montagna rossa















 

 
                      Montagna a strisce















 

Per il pranzo libero si sosta all’isola di Kimolos dove c’è anche la spiaggia per fare il bagno. Il porticciolo Psathì dista 1 miglio da Pollonia da dove partono diversi traghetti al giorno. Intorno alla baia ci sono alcuni mulini a vento.
 
KIMOLOS



Nel tour sono 3 le località dove ci si ferma per fare il bagno:


KLEFTICO

Serie di monoliti di origine vulcanica, antichi ormeggi di pirati. Il principale prende il nome di “ladro” = “kleftis”











 
Tutte le sfumature del blu.
Kleftico.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
FIROPOTAMOS
panorama dal mare
Sovrastato dalle colline di color rossiccio ed acqua turchese, é’ la baia più bella dell’isola.
Non è solo un punto di sosta per il bagno, ma è un borgo marino graziosissimo abbellito da una chiesetta bianca ed azzurra, con case dei pescatori e syrmata; nate con la funzione di proteggere la barche dei pescatori dai forti venti durante il periodo invernale, oggi sono le loro abituali residenze. Si distinguono per i coloratissimi infissi.






KALAMOS


Kalamos vista dal mare


 
 KALAMOS colore del mare e senso di libertà!

Kalamos è la spiaggia più esotica dell’isola, non raggiungibile via terra
 
Penso comunque che da Kypos si possano trovare imbarcazioni che la raggiungono, non essendo molta la distanza.


c’è anche del verde sull’isola
 
 
Vedete di programmare subito il tour dell’isola per non perderlo ( perché durante la nostra vacanza per alcuni giorni le barche non sono uscite per il Meltemi o sono uscite col mare un po’ mosso)
Solo col mare calmo si ha la piena “degustazione” della bellezza dell’escursione.
Queste sono le spiagge dove abbiamo fatto bagni su bagni, sono tutte attrezzate ad esclusione di Papafrangas , Sarakiniko e Tsigrado.
 
 
Le indico dalla mia preferita in poi :

DEEP BLUE
...tavolozza di colori...
Spiaggia di sassolini, é la spiaggia più riparata quando soffia il meltemi
Si scende dal bus alla fermata prima di Palehohori, c’è un arco ed un parcheggio grande. Si attraversa il parcheggio e si scende fino all’unico bar “Music Cafè – Beach Bar” dal quale si ha un panorama mozzafiato sulla spiaggia, sulla vicina Palehohori e su tutta la costa. Dal bar parte una gradinata in legno che arriva alla strepitosa spiaggia , con colori delle rocce e del mare unici (vicino alle rocce il mare prende anche il colore rosa delle rocce) C’è anche musica: però se dovesse dare fastidio ci si può allontanare di poco e non la si sente più.
 
 

PALEHOHORI
Ricca di sorgenti termali che aumentano la temperatura dell’acqua
spiaggia vista dalla barca del tour

Veduta dal mare dove c’é il ristorante “Siroco” con tavoli azzurri e come ripiani grandi fotografie dei luoghi più belli di Milos. Nel loro depliant dicono “cuciniamo sotto la superficie della sabbia ed utilizziamo energia termale naturale per creare la cucina tradizionale di Milos ecologicamente”. 6 euro il costo dell’ombrellone più 2 sdraio e ti danno pure una bottiglia da 1,5 lt. d’acqua. 
 

Scogli rosa, tra la spiaggia Plehohori e la Deep Blue, corrispondenti al punto in cui si vedono le bollicine delle sorgenti termali e si sente il calore della acque solfuree


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FILIPRAKA - per me la più bella di tutte

 
Il colore del mare a Filipraka
 
  Non perdetevi la parte al di là del faraglione che è la più colorata!
 
 
Ci siamo andati in taxi: ci hanno portato il mattino costo 15 euro e ci hanno ritirato la sera costo 15 euro (il noleggio macchina è 45 euro al giorno per cui conviene sempre). Al ritorno abbiamo visto parecchi taxi rientrare con solo 2 persone a bordo, per cui si potrebbe anche condividere il taxi e si è poi sempre a tempo a chiamarlo telefonicamente (e nella piazzetta dove si arriva c’è tanto di cartello col numero telefonico) per farsi venire a prendere.
 
 
 
All’andata abbiamo fatto una breve sosta alla strepitosa spiaggia di TSIGRADO:
 
vi si accede attraverso un difficile passaggio tra le pareti della roccia sottostante e nell’ultimo tratto hanno sistemato una scaletta.
Mentre facevamo alcune foto dall’alto della roccia saliva affannosamente una signorina dalla difficoltosa scalata e, vedendomi, mi ha detto “very difficult”. Ma io ero lì esclusivamente per le foto!!! Qui, purtroppo il bagno non abbiamo potuto farlo, ma l’acqua era strepitosamente turchese.
Tsigrado: veduta della spiaggia dalla barca. Si può notare la scaletta in legno sulla sinistra. 
 
il percorso "very difficult" per accedere alla spiaggia
 
 
 
 
PROVATAS
Lunga spiaggia attrezzata con sabbia fine dorata e mare basso, adatto per i bimbi. Nel fondo della spiaggia una minuscola casetta direttamente a 2 passi dal mare
 
Su consiglio di italiani, incontrati alla fermata del bus, abbiamo pranzato al ristorante “Tarantella” con squisite polpette di granchio (8 euro). All’arrivo col bus si sale alla destra ed è il secondo ristorante in alto, molto panoramico sul mare.

 
 
SARAKINIKO
l’ho indicata a parte perché è un luogo indimenticabile , non solo una spiaggia; è il punto più fotografato dell’ Egeo.
Abbagliante penisola di pietra pomice, completamente priva di vegetazione, con formazioni rocciose dalle più svariate geometrie, con un numero infinito di caverne scavate dalla forza del mare e del vento.
Celebre covo dei pirati saraceni durante il medioevo.
 
Fra le 2 lingue di roccia, una piccola deliziosa spiaggetta con acqua cristallina
 
 
Arco da dove i giovani facevano bellissimi tuffi
 
 
 
Relitto nave
 
 
 
Paesaggio lunare
 
 
Ci avevano detto che è sconsigliabile starci parecchie ore per il caldo e la mancanza d’ ombra. Ci siamo andati col bus delle ore 11.00 che è il primo bus che porta là e siamo venuti via nel pomeriggio. Là abbiamo anche pranzato con la torta squisita “chocolate pie” acquistata nella nota pasticceria di Adamas.
Praticamente l’ho perlustrata tutta ben bene, mentre Paolo mi aspettava alla spiaggetta, avendo anche trovato un angolo all’ombra e logicamente abbiamo fatto anche il bagno.

 

FIROPOTAMOS
particolare zona chiesetta
Non solo spiaggia, ma anche borgo molto, molto pittoresco
Ci siamo andati in taxi, con breve sosta per fare alcune foto a Mandrakia – costo 15 euro – Purtroppo ci siamo andati l’ultimo giorno e anche le pale dei mulini ci dicevano di non farlo…….ma era l’ultimo giorno, che cosa potevamo fare? A me garbava starci un bel po’! Non mi era bastata la sosta che avevamo fatto con il giro dell’isola in barca (quando però l’abbiamo vista nel suo massimo splendore).
 


 
 
Il mare era molto mosso, c'eravamo solo noi ed il bagno non lo si poteva fare. Dopo un’ora abbiamo richiamato il taxi (12 euro ) e ci siamo fatti riportare ad Adamas.
Lì abbiamo preso il nostro amatissimo bus ed abbiamo fatto un pomeriggio di bagni splendidi alla bellissima spiaggia di Palehohori incredibilmente con mare calmo e senza vento.
Per raggiungere Firopotamos da Adamas potevamo, comunque, prendere il bus per Tripiti e poi scendere a piedi a Firopotamos, se la non sempre dolce metà avesse accettato la mia proposta di farci anche una bella e panoramica passeggiata!!!
 
 
 

MANDRAKIA
 
 
Fotogenico borgo sul mare con i suoi “syrmata” – è uno dei paesaggi più suggestivi di Milos.
C’è una graziosa chiesa ed un ristorante consigliatissimo.
Non esiste una vera spiaggia, ma solo scogli; l’acqua comunque è azzurrissima.







 
MITAKAS
 
Piccolo borgo di pescatori con pittoreschi syrmata ed accanto la spiaggia che, se il mare non è agitato, ha un’acqua turchese straordinario.
Si raggiunge prendendo il bus per Apollonia e, chiedendo all’autista, ti fa scendere in cima alla strada ed in 15’ di cammino arrivi prima ad un graziosissimo porticciolo con un paio di casette e poi alla lunga spiaggia di sabbia con ombrelloni e servizi chimici.


 
 
Al ritorno, mentre attendevamo li bus di rientro ad Adamas, si è fermata una coppia che saliva dalla spiaggia di Mytakas e che desiderava darci un passaggio: gentilissimi i frequentatori dell’isola!!! Purtroppo erano diretti dalla parte opposta dell’isola.
Per cui seguite il consiglio di chi dice di controllare dove soffia il vento e di andare nelle giuste spiagge.

 

HIVADOLIMNI
 

Lunga spiaggia sabbiosa attrezzata, sede dell’unico campeggio dell’isola con vista sul Adamas, Tripiti, Plaka e Kastro dista 8 Km da Adamas.
Superata Hivadolimnni, ci si può dirigere verso la parte incontaminata dell’isola. Ci siamo andati il primo pomeriggio del nostro arrivo sull’isola ed il mare era calmo, ma siamo anche transitati un giorno nel quale eravamo diretti a Palehohori. Lì c’era un vento fortissimo, mentre a Palehohori c’era mare calmissimo senza vento.



 
PAPAFRANGAS
 

(purtroppo l’abbiamo vista col mare mosso: c’eravamo solo noi ed era parecchio sporca, per cui il mio giudizio è viziato dal Meltemi)
In ogni caso all’ufficio del turismo al porto c’è il foglio delle previsioni del tempo e del vento e se ad Adamas vedi sulla montagna al di là della baia, le enormi pale eoliche ruotare in senso orario devi andare alle spiagge del sud: Palehohori, Deep Blue, Provatas, Filipraka ecc. e se le pale girano in senso anti-orario devi andare alle spiagge di Mytakas , Firopotamos, Papafrangas ecc.


 
 
 
Mi sono persa la spiaggia di Aghia Kyriaki di sabbia fine e ciotoli e dall’acqua trasparentissima anche lei non raggiungibile col bus. Se fossi rimasta ancora qualche giorno a Milos sicuramente avrei fatto come una coppia di giovani che sono scesi alla fermata (bus che va in direzione Palehohori) indicata dall’autista, dove poi con una camminata di 3 km si arriva ad Aghia Kyriaki. È una passeggiata che a vista d’occhio era in una zona pianeggiante fra i campi.
 
Dalla Plaka c’è una vista spettacolare sul golfo di Milos.
Non perdetevi il tramonto dalla chiesa Korfiatissa.

 
Alla Plaka domina la tradizionale architettura cicladica. Casette bianchissime con i caratteristici infissi colorati, traboccanti di bouganvilles, hybiscus ecc. e col tempo si è talmente sviluppata da essere quasi attaccata ai villaggi limitrofi di Plakes, Trio Vassilos e Pera Triovassilos.
Vi sono negozietti di un’ampia varietà di artigianato , bar e ristoranti graziosissimi ombreggiati da bouganvilles di vari colori.
Alle adorate nipotine Giulia di 7 anni e Sara di 5 ho acquistato alcuni regalini e 2 piccolissime bamboline di corallini calamitate ed ho anche fotografato degli zoccoletti

che le mie nipotine potranno fare con i sassi, utilizzando la loro fantasia (adorano fare quelli che chiamano “lavoretti”). C’ è chi dice che non dobbiamo raccoglierli sulle spiagge…..ma chi li vende (7 euro l’uno) dove li hanno raccolti?!?!








 
Kastro è la zona sopra Plaka che sorge nel punto più alto della collina, circondato da alte mura di difesa.
Una scalinata porta all’antico kastro veneziano da dove si delinea l’enorme cappella di Panagìa Thalassìtra. La chiesa offre uno dei panorami più belli dell’Egeo.
stradina tipica
C’è chi consiglia di ammirare il tramonto (e sicuramente deve aver ragione) dall’ alto della fortezza veneziana in cima al Kastro, ma la ripida stradina forse al buio non ha il massimo della visibilità.

 
 
 
 
 
 
 
 
meraviglioso panorama
 
 

KLIMA
 
Dall’ alto del paese Tripiti la strada porta a Klima, il borgo marino più fotografato dell’isola. Curiosi “syrmata” scavati nella roccia offrono riparo ai pescherecci







Klima non si raggiunge col bus. I bus portano a Tripiti (l’affascinante paesino dominato dalla chiesa dove alcuni mulini sono stati adibiti a case per le vacanze). Da Tripiti si ammira un incantevole paesaggio sull’intero golfo ed i villaggi circostanti.
 
 
 
 
 
 
 
graziosissimi particolari delle casette
Da Tripiti si scende verso Klima con una strada asfaltata, ma sapevamo che c’era anche una percorso per accorciare la discesa.
Siamo scesi insieme fino al punto di ritrovamento della Venere di Milo, poi Paolo mi ha spettato ed io sono scesa fino all’anfiteatro, ma non ho visto se c’era il proseguimento e se lo stesso fosse su un punto a prova di vertigini (il mio punto debole!!)..
 
 


 
 
Per non tentare inutilmente siamo risaliti riprendendo poi tranquillamente la discesa lungo la strada asfaltata; un signore del ristorante che c’è alla cima della discesa ci dice che ci vuole 1 ora per arrivare a Klima, un signore affacciato alla finestra della sua casetta ci dice mezz’ora e così è stato: 30 minuti per arrivare a Klima.
Arrivati sul fondo ho notato che c’è una gradinata che porta in alto ad una graziosissima minuscola chiesetta, ma l’enigma é: poi da lì in alto verso Tripiti dove si sale??: chissà se qualcuno mi risolve il problema. Mi sono in ogni caso goduta il bellissimo borgo…ed anche qui foto a più non posso ed al rientro una coppia francese, gentilissima, ci ha dato il passaggio per la risalita che in macchina si fa in 10’.

O’ XAMOS ristorante consigliatissimo

mmm...
 
libro dei commenti del ristorante.
Si trova sulla strada litoranea che va all’aeroporto, di fronte alla spiaggia Papinikou , ombreggiata da tamerici.
Il consiglio di non perdermi questo ristorante l’ho avuto. L’’ho consigliato a 2 giovani coppie di romani, nostri vicini di ombrellone sulla spiaggia di Palehohori e, quando li abbiamo rivisti ad ammirare il tramonto dalla Plaka, entusiasti, mi hanno ringraziato.
Si mangiano cose particolari, i prezzi sono ottimi, la tavola è apparecchiata con grande gusto, scelta ampissima ed oltretutto c’è il menu scritto anche in italiano con il dettaglio di tutti gli ingredienti  per cui uno sa chiaramente che cosa mangia, senza sorprese. All’ingresso c’è un tabellone in legno con le cartoline stile antico delle ricette in greco, c’è un librone divertente sul quale i turisti scrivono i loro commenti con simpatiche vignette e disegni e ci ho scritto pure io.
 
 
 


 
 
Anche il conto è presentato in modo grazioso ed i 2 scontrini rimastimi indicano per una sera 18,60 euro e l’altra sera 21,00 euro. I piatti sono abbondanti. Ci siamo stati ben 5 sere.
A Milos ci siamo persi il cast del 30.07.11 (c’era un avviso sul lungomare) per selezionare comparse per un film francese sull’isola da girarsi in settembre/ottobre, ma tante erano le cose che dovevamo fare che ce ne siamo pure scordati. Vuoi che cercassero anche qualche vecchietto ….avremmo potuto strare sull’isola un paio di mesi !!!
Moltissimo abbiamo ancora da vedere sull’isola (dovevamo avere più giorni di vacanza perché l’isola è veramente un pozzo di località e spiagge meravigliose), ma sarà per la prossima volta perché sicuramente a Milos ci voglio tornare.
alba dal porto di Adamas quando alle 7 del mattino ci siamo imbarcati per Folegandros
 
che meraviglia....

 

FOLEGANDROS

Milos / Folegandros/Milos in 1 giorno e con la nave lenta abbiamo potuto arrivare alle 9.30 (mentre il catamarano arrivava alle 10.30) e ripartire alle 21.00 (mentre il catamarano riparte alle 18.00) con arrivo alle 23 spendendo in 2 solo 34 euro contro i 100 del catamarano – siamo così riusciti anche a cenare alla Chora e godere per più ore Folegandros.
Partiti alle 7.00 siamo arrivati alle 9.30 e subito c’è il bus che porta in 3 km. alla bellissima Chora.
Karavostaàsis è il porto il cui nome significa “fermata dei traghetti”. Ci sono alcuni hotel ma, come dice il nome, è bene salire subito ed alloggiare alla Chora. Lì è il cuore dell’isola ed è da lì che partono i bus per le spiagge.
 
Al punto di arrivo del bus alla Chora parte il sentiero che diventa poi un percorso bianchissimo a zig-zag, con vista su entrambe le coste, che sale alla chiesa di
KOIMISIS TIS THEOTOKOU
che fortunatamente abbiamo trovato aperta.
Spettacolare é la vista che si ha della chiesa  dal basso.








 
 
Altrettanto spettacolare la vista sulla Chora e sul mare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le scogliere di Folégandros arrivano anche ad un’altezza di 300 metri sul livello del mare, cosa che in passato ha dato filo da torcere ai pirati.
Il vero fascino dell’isola è la Chora, posta in cima alla scogliera. Le due piazze principali hanno bar e caffè sorprendentemente vari e generosamente ombreggiati da alberi di mandorli e dagli alberi di Giuda. Vi sono 2 fruttivendoli ben forniti (abbiamo comperato delle grosse e gustose ciliegie, perché è la frutta il nostro snack preferito per il mezzogiorno) ed un paio di piccoli supermercati, gioiellerie e negozi di souvenir
.Verso il limite della scogliera, passando sotto due arcate, si arriva al
 
atmosfere d'altri tempi nel Kastro medievale
Kastro medioevale, di notevole fascino, con su entrambi i lati case bianchissime a due piani con scalinate quasi sempre uguali e porte di color azzurro.
Kastro e Chora sono da godersi con assoluta tutta tranquillità: ogni angolo è degno di attenzione





scorci quasi fiabeschi
 
 

Kastro, in un punto panoramico, vicino ad una chiesetta, si ammira il tramonto più bello di Folegandros, che purtroppo non abbiamo potuto vedere

























rooms: si presentano bene!
 
I ristoranti sono tutti molto carini ed uno in modo particolare anche per la sua posizione, anch’esso con vista su una chiesa: è il ristorante italiano “Peperonata”.

Ma parecchi sono i ristoranti con vista chiesa perché la Chora ha un fascino incredibile

da ristrutturare…… un sogno !!!
Seduti ad un bar della piazzetta abbiamo conosciuto una copia di scozzesi provenienti da Edimburgo, dove siamo stati pochi anni fa, e ci siamo fatti compagnia chiacchierando delle belle località della Grecia, Italia e Scozia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il bus ci ha portato alla spiaggia di Agali ed a destra, costeggiando le rocce, abbiamo raggiunto la piccola baia di sassi Galifos ( lisci, di varie grandezze e prevalentemente verdi) in 10’ per dei bagni splendidi. Non eravamo più di 6 persone ed un paio praticavano nudismo. Poco prima della spiaggia ci sono anche alcune casette molto spartane che affittano e che non hanno il servizio di luce.
 
spiaggia di Galifos


Cena alla Chora dal consigliato ristorante O’ Kritikos in una piazzetta dove troneggia una bellissima chiesetta diroccata.
Abbiamo mangiato veramente bene e speso pochissimo; ci hanno offerto anche una squisita bruschetta.
Dopo cena siamo scesi al porticciolo , lì ci siamo rilassati nella spiaggia di ciotoli protetta da alberi in attesa del traghetto per Sifnos.
Per cui l’escursione a Folégandros in un giorno si può fare; perché abbiamo fatto tutto con assoluta calma ed è sempre un ottimo assaggio per future vacanze perché sicuramente Folegandros merita molti più giorni. Se non fossi riuscita a vederla non me lo sarei perdonato.


SIFNOS

Milos/Sifnos – partenza il 07.08.11 sempre con la nave Agios Georgios alle 15.30 ed arrivo a Sifnos alle 17.00
 
Sifnos è il centro più elegante dell’Egeo, frequentata da molti greci.
Ha 350 luoghi di culto nella massima parte costruiti nelle posizioni più impensabili (scarpate, dirupi) quasi tutti devoti alla Madonna (Panayia) protettrice dei marinai e dei pescatori, molti dichiarati monumenti storici.

All’arrivo al porto di Kamares appare subito il grazioso Monastero di Agios Simeon che si raggiunge da una pittoresca gradinata, dal quale si vedono i migliori tramonti di Sifnos.
Kamares è sovrastata da un’alta montagna brulla con in cima quello che di sera illuminato pare un villaggio, ma scoprirò poi essere la villa di un architetto di Atene; in seguito si è comperato tutta la montagna per renderla parco e quindi non edificabile.
 
Monastero sul mare e sulla punta della montagna la villa
 
Kamares è su una lunga e ampia baia con locali e tavolini direttamente sulla sabbia della grande spiaggia. Il fondale digrada lentamente.
Noi abbiamo soggiornato all’hotel Boulis posizionato in mezzo alla baia (80 euro per notte).
Al porto c’è un primo ufficio del turismo che fa anche deposito bagagli.
Vi sono negozi di tutti i generi ( loro specialità è la ceramica), bar e taverne.
Alla fine della spiaggia di Kamares c’è il piccolo centro di Agia Marina: è un piccolo villaggio a nord del golfo, mare quasi mai mosso vista la protezione naturale di cui gode la baia.
Da Kamares siamo saliti subito ad Apollonia, la Chora, (a 5 km) per immergerci subito nella strepitosa bellezza di Sifnos.
Abbiamo fatto un primo giro di orientamento e cenato in un ristorante che ha la fila di tavoli addossati alla parete esterna di una chiesa, nella via principale.

Adeliana ad Apollonia.
 
stradina di Apollonia
Vi sono numerosissime chiese , alcune totalmente bianche ed altre con le tipiche cupole blu.
Non bisogna mancare la visita alla cattedrale Timios Stavros e la Panayia Ouranofora.
È da Apollonia che partono tutti i bus per le spiagge. (1,6 euro)
 
 
 
 
 
 
 
 
Nella piazza di arrivo dei bus c’è l’ altro ufficio turistico dove con estrema gentilezza mi hanno dato la mappa dell’isola, gli orari dei bus e parecchi fogli con indicati gli appartamenti in affitto e la loro localizzazione. Mi hanno poi spedito via e-mail a casa altre informazioni.
Proprio su questa piazza c’è il Museo del Folclore.
 
Da Apollonia si ha un meraviglioso scorcio dell'isola: è tutto di un ordine incredibile: si stende lungo tre colline terazzate in un’ampia e panoramicissima vallata a forma di anfiteatro.
È una città estremamente elegante con le caratteristiche case cubiche rigorosamente bianchissime, strette stradine pavimentate di pietra, balconi, porte e finestre dipinte di colori sgargianti, belle piazzette all’ombra di olivi e platani e giardinetti traboccanti di bouganvilles ed altri meravigliosi fiori di tutti i colori: rosa, fuxia, bianchi, gialli, arancio ed azzurro come il meraviglioso ed unico cielo delle isole greche.
 
I mumerosi negozietti hanno souvenir dai prezzi alla portata di tutti. Gli artigiani dell’oro creano delle vere opere d’arte. Ci ho lasciato il cuore ad una crocetta in oro stilizzata!!! Un motivo in più per tornare alla indimenticabile Sifnos.
Vi sono pubs, locali moderni piacevolissimi, ristoranti talmente graziosi da rendere difficoltosa la scelta.
 
 
 
 
Ogni angolo di Apollonia é da fotografare.
In questa via abbiamo conosciuto la giovane italiana proprietaria di una elegantissima boutique; è approdata a Sifnos 17 anni fa e non l’ha più lasciata.
Ed é lì che si svolge la vita dell’isola, anche notturna
 
Pure un asino si è messo per traverso sulla stradina principale al quale dava attenzioni una graziosa bimba e per passare ho dovuto circonvallare la via passando da un negozio con 2 entrate.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Indimenticabile è l’albergo con annessa pasticceria, bianco ed azzurro intenso che si trova proprio vicino alla fermata dei bus che portano alle spiagge. Al mattino ci facevamo una deliziosa colazione; di design pure le bianchissime tazze del servizio. Lì ho comperato parecchi delicati dolcetti da portare a casa.
 
Sifnos ha il Kastro che credo sia il più bello delle Cicladi, arroccato sulla vetta di una collina a picco sul mare. È anche il punto più panoramico dell’isola: dalla fortezza veneziana lo sguardo spazia anche su altre isole.
Le facciate delle case creano spontaneamente una muraglia contro le passate incursioni piratesche, vi sono comunque anche mura a segno di antiche fortificazioni
 
La cattedrale franco-cattolica di S.Antonio con la caratteristica cupola turchese domina dalla cima del Kastro.
visioni tipicamente cicladiche
 
È il luogo indubbiamente più suggestivo dell’isola con palazzi signorili con gli stemmi nobiliari incisi sopra le porte e le varie logge.
È un museo a cielo aperto: appoggiati nei vicoli vi sono vasi antichi e sarcofagi.
vicolo con sarcofago

















in strada anche grossi vasi antichi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Abitazione nel Kastro
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
È un susseguirsi di case bianchissime ornate a fiori con logge di tutti i colori, case in pietra, chiese, archi, colonnati, in un labirinto di vicoli.
E soprattutto di giorno c’è un silenzio assoluto, mentre la sera si riempie di giovani, in maggioranza greci, che affollano i tanti graziosi ristorantini all’aperto con grandi tavolate.

 
 
 
Al Kastro ci siamo stati sia di giorno che di sera, ed al bellissimo bar/pasticceria che si trova all’inizio del kastro stesso (nel quale i colori predominanti nei vasi, cuscini e tende sono il rosa ed il lilla), abbiamo mangiato una fetta di torta di quelle che non te le scordi facilmente per grandezza e bontà. Ad un tavolo c’era seduto anche un pope.
dal bar una gradinata abbellita da vasi color rosa sale verso il cuore del Kastro

 
La veduta dal Kastro sulle “chiese gemelle” impreziosisce il paesaggio: è un angolo graziosissimo e molto, molto mistico !!!! È il cimiterino
Kelly, una ragazza ateniese, conosciuta nella stradina della sua casa nel Kastro, alla quale abbiamo chiesto una informazione, ci offre un caffè e ci mostra il suo monolocale, che dire delizioso è dire poco: tutto rigorosamente bianco, tranne i colorati cuscini in cima ai gradini che portano alla sua casa. Dal suo terrazzo si ammira su di un piccolo promontorio una perla incastonata nel mare blu. È la basilica dei sette martiri.
 
...struggente bellezza e senso di pace...
 
Il terrazzo se pur ampio é senza sponde, io terrorizzata, ma lei con gentilezza e pazienza, abbracciandomi, mi ha aiutata a vedere la chiesetta graziosissima ed il panorama.
Nei miei viaggi non ho mai portato a casa tanti regalini quanti ne ho presi nel negozietti della Chora di Sifnos, a Milos ad Adamas e nella Plaka: bellissimi, ricchi di cose di ottimo gusto e di tutti i prezzi, anche più che accessibili. Ho scoperto anche che qui, quelle che noi chiamiamo palline anti-stress, sono invece delle collane anti-stress: al porto un greco ne aveva una con cui giocava … qualcuno a cui fare un simpatico regalino anti-stress ce l’ho pure io.
Oltre al Kastro, fiore all’occhiello dell’isola è il bellissimo monastero Chrisopighì, fortemente rappresentativo dell’isola, su un piccolo promontorio roccioso sul mare, bianchissimo da accecare!!
Monastero Chrisopighi; non serve aggiungere altro...

Per raggiungere il monastero si prende il bus che dalla Chora porta alla spiaggia di Platy Gialos (spiaggia con un vento a raffiche che sollevava la sabbia in modo tale che tutta la spiaggia era avvolta in una nube di sabbia ed il mare era molto mosso): l’autista poi rientrando verso la Chora ci fa scendere al bivio di inizio della stradina che poco dopo si biforca, (si deve prendere quella che va a sinistra) e poco più avanti diviene una bellissima ampia gradinata panoramica sul mare: in 20’ siamo al bellissimo Monastero Chrisopighì dedicato alla Madonna della Sorgente d’oro.
l'icona della protettrice dell'isola
La chiesa, costruita intorno al 1650, contiene l’icona della protettrice dell’isola Panaya Zoodòchou Pyghis che, secondo la leggenda, fu portata dalle onde del mare ed è considerata miracolosa dalle tradizioni popolari.










 
Visitato il monastero ci siamo diretti a sinistra (guardando il monastero) verso la Spiaggia di Apokofto

 
Spiaggia di sabbia, riparata dagli alberi di almirichia (unico albero che può crescere in queste località aride - si nutre di salsedine) mare bellissimo ed assolutamente calmo.
Nelle spiagge di Sifnos non vi sono sdraio ed ombrelloni: gli ombrelloni sono gli alberi e si sta in normali sedie o nelle comode sedie stile “regista” dei ristoranti sul mare, dove si paga solo la consumazione: io le trovo molto più comode delle tradizionali sdraio.
Più tardi abbiamo proseguito e con una breve passeggiata panoramicissima sulla costa in 15’ siamo arrivati a:
 
 

FAROS
 
è un gradevole villggio di pescatori a 7 km da Apollonia. La spiaggia di sabbia è protetta da grandi alberi di almirichia, con i polipi stesi ed i tavolini, con le tipiche tovaglie a quadretti, sono in riva al mare.
La spiaggia gode di una certa protezione a nord, dunque è un luogo ideale quando soffia il meltemi.
 
 
 
 

 
 
Infatti, mentre a Platys Gialos c’era un vento incredibile, poco dopo a Faros c’era un mare assolutamente calmo e senza vento.
Ci sono parecchi italiani sulla spiaggia con i quali c’è un ottimo passa-parola per informazioni sui ristoranti dove mangiare ed i luoghi da visitare.
Da una giovane coppia apprendiamo che sono alloggiati a Sifnos, tra Apollonia ed il Kastro, in una bella villa con lo “scambio casa”, un sito dove si depositano settimane a tua scelta di una tua casa (potrebbe essere anche quella dove abiti) e poi si ricevono tante proposte di scambio e loro avevano scelto Sifnos per 2 settimane.
È stato sempre lì che una signora parigina ci ha raccontato dall’architetto, partito dal nulla, che si è fatto la super-villa sulla montagna.
Siamo quindi rientrati col bus da Faros ad Apollonia.

 
 
09.08.11
È l’ultimo giorno alle isole.
Oggi alle 17,00 abbiamo il traghetto di ritorno per il Pireo.
Alle 7 eravamo già svegli per cui saliamo subito ad Artemonas, borgo arroccato sul versante di fronte ad Apollonia. È uno dei villaggi più grandi ma anche più tranquillo dell’isola perché tutto pedonale. È circondato dai mulino a vento. Scendiamo dal bus nel punto più alto, percorrendo poi la discesa verso Apollonia.
 
ultimo, emozionante, panorama
 
È presto e regna quindi una pace assoluta ed è piacevolissimo ammirare, dal versante opposto, questa estesa vallata nella quale sono immerse case cubiche bianche, dove spiccano numerose cupole azzurre delle chiese sotto un blu intenso del cielo.
Vi sono bellissime chiese ed alcune delle più belle e tradizionali dimore antiche di Sifnos in stile veneziano e neoclassico, circondate da giardini traboccanti di gelsomini, bounganvilles e moltissimi altri fiori. All’esterno di una casa c’è una signora che sta sistemando il bianco della pavimentazione del cortiletto di fronte casa sua.
Ci sono pochi negozi e la zona è, più che un paese, un quartiere residenziale.
C’è un camioncino che vende angurie e per pesarle utilizza una bilancia molto datata.
C’è pure un fornaio che ha talmente tanti cesti pieni di pane che penso debba soddisfare l’intera isola: panifici e pasticcerie sono aperti da più di 100 anni.
 
Ed ora ci attende l’ultima spiaggia.
Vathi, a 10 km da Apollonia è in una bellissima grande baia che fa quasi un cerchio completo, dominato dal Monastero bianchissimo Taxiarhis che separa le due spiagge di sabbia.
Il mare è molto calmo ed in spiaggia vi sono poche persone..
Vi sono parecchie casette che affittano, pochi negozietti e numerose taverne sulla spiaggia, che è tipico dell’isola di Sifnos..
monastero Taxiarhis, in riva al mare

Fare un bagno ai bordi della chiesa è veramente idilliaco
Avrei voluto fermarmi a Sifnos più giorni perché l’isola mi ha veramente incantato. E pensare che poche persone la conoscono!!!








 
Ho conosciuto parecchie persone particolarmente a Sifnos: diversi anziani grechi, molto cordiali e simpatici che parlavano un po’ di italiano perché hanno avuto gli italiani sull’isola durante la guerra; anche italiani, tutti molto educati, comunicativi e disponibili che mi hanno insegnato parecchie cose ed anch’io ho dato loro qualche consiglio.
Tornando ho avuto la netta sensazione che è stato il viaggio più bello della mia vita per i colori, per le località pittoresche, le spiagge splendide, per le tante persone che ho incontrato sia greche che italiane o di altri paesi ……e sì che nelle isole greche ci ero già stata diverse volte.
Un ricordo particolare l’ho per il piccolo Giacomo, uno splendido bimbo biondissimo di un anno e mezzo di una simpatica giovane coppia di Milano: Stefano e Benedetta che ho conosciuto in un modo divertente a Milos. Passeggiavo da sola lungo la spiaggia di Provatas (Paolo ama starsene sempre sulla sdraio a poltrire, mentre io conosco tutti i sassi di tutte le spiagge) quando un bimbo correndo mi si è avvicinato ed abbracciandomi le gambe mi ha chiamato “mamma”!! Sicuramente non aveva neppure alzato lo sguardo verso il viso perché io sono una NONNA!! Ci siamo poi rivisti anche su altre spiagge. Se i bimbi li fanno così belli e simpatici…..non si devono fermare !!!

Ho scattato una quantità di foto impressionante: alcune le ho fatte stampare ed il fotografo mi ha chiesto che macchina avevo tanto sono belle: ma la mia è una semplicissima macchina fotografica automatica: sono le località che sono BELLISSIME.
Sifnos/Pireo – partenza 09.08.11 sempre con la nave Agios Georgios alle ore 17.00 ed arrivo al Pireo alle ore 22.00

 

ATENE in 1 giorno

Siamo arrivati la sera del 09.08.11 e ripartivamo il 10.08.11
Abbiamo potuto tranquillamente vedere e fotografare da vicino il Partenone dove  già ero entrata in altre 2 occasioni.
il miglior biglietto da visita di Atene...
Abbiamo assistito anche al cambio della guardia.














 
Piacevolissimo è stato passeggiare nella plaka tra tantissimi negozietti e graziosi ristoranti e non è mancata la sosta in pasticceria: i dolci sono la mia passione !!
Un lieve venticello ci ha sempre accompagnato nella vacanza alle isole, mentre ad Atene il caldo si faceva sentire, ma entrando nei negozietti dotati di aria condizionata, abbiamo attutito la calura ateniese. E neppure l’aeroporto mi ha risparmiato dal fare acquisti: c’erano gli sconti del 70% sull’ abbigliamento per bimbi e volete che una nonna non si ricordi delle sue adorate nipotine: Giulia e Sara !!
È la prima volta che mi capita di pensare che se avessi fatto questo viaggio da sola, non mi sarei sentita mai sola. Persino sul metrò che mi riportava ad Atene all’aeroporto ho parlato (???!!!) con una signora greca: lei sapeva 2 parole di italiano, io 2 di greco, ma a gesti ed a sorrisi ci siamo perfettamente capite: conosce persino Bergamo, la mia città. Mi ha consigliato Astipalea (sua terra) ed Amorgos che già quest’anno volevo inserire nel viaggio, ma che comunque sicuramente sarà una delle tappe della mia prossima vacanza alle isole greche
Devo innanzitutto fare un caloroso ringraziamento a tante  persone che in siti diversi hanno scritto diari contenenti informazioni e suggerimenti che nessun libro dà, libri che molto spesso dedicano solo un paio di paginette per alcune isole come quelle da me ora visitate.
 
Dedico questo diario a chi come noi, per vari motivi, non noleggiano l’auto o solo se strettamente necessario. E se amate anche le passeggiate guardate il sito www.cycladen.be che di diverse isole greche descrive minuziosamente, con tanto di fotografie, anche le passeggiate che si possono fare.
Aria buona nelle isole greche: neppure la voce si è abbassata!!!!




7 commenti:

  1. MILOS, una fortuna nata dalla terra!! I suoi vulcani ci hanno regalato colori fantasmagorici, un caleidoscopio naturale che stupisce e affascina. Dal giallo dorato e sulfureo al rosso purpureo o sanguigno, dal nero luccicante di Glaronissia al bianco abbagliante di Sarakiniko, un vero angolo di luna in riva al mare! Mille spiagge, tutte belle, tutte diverse, immortalete dal tuo obiettivo che ha catturato il magnetismo di questa incredibile isola!! SIFNOS eleganza pura!! Trionfo dello stile cicladico, connubio felice fra elementi architettonici della tradizione e dettagli di design elitario. Come non desiderare andare alla scoperta delle sue mille chiesette affondate nel blu più intenso che si possa immaginare o perdersi fra le viuzze medievali del Kastro? ADELIANA PROFESSIONE REPORTER complimentissimi per le foto!! ..e' vero, i posti sono bellissimi ma il tuo occhio e il tuo obiettivo sono straordinari!! Che MAL DI CICLADI !!!

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  2. Puccy, ti ringrazio molto per le tue parole. Io so solo dire quanto un'isola é bella e se non ci fossero le foto, forse, non si comprenderebbe a pieno. Tu invece sai entrare nel profondo delle emozioni, descrivendo le sensazioni che anche le altre persone provano e con le tue parole dai corpo all'atmosfera magica dei luoghi descritti. E come se al mio racconto mancasse l'anima: e l'anima l'hai data tu con la tua poesia. Sei a pieno titolo la poetessa doc.

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  3. Grazie per la ricchezza di dettagli e per l'appassionata descrizione.
    Dal giorno 11 agosto 2013 mia figlia è andata a Milos ed ora è a Sifnos. Mi aggiorna continuamente delle sue esperienze e dove si reca.Poi io vado a completare le ricerche sui vari siti ed ho scoperto "maldigrecia". Fantastico.
    Quanto prima farò anch'io questo viaggio meraviglioso.
    Franca

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    1. sarebbe bellissimo che anche tua figlia facesse il suo diario per maldigrecia. Ogni occhio vede qualche cosa che gli altri occhi non hanno saputo cogliere !!! L' aspettiamo con ansia !!!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ciao Franca!
    Siamo felici di essere utili agli altri viaggiatori!
    I nostri diari hanno una marcia in più rispetto alle classiche guide: le emozioni!

    Continua a seguirci!!!!

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  6. Rientrati ieri da milos dopo 20 gg. di vacanza .. un sogno da favola. bellissima recensione da non perdere . grazie paolo e lucia da genova

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