domenica 28 agosto 2016

AMORGOS e KOUFONISSI

di Adeliana Cedro

Intermezzo tra Naxos e Mykonos

Dedicato a tutti coloro che viaggiano quasi esclusivamente in bus

Domenica 31 luglio 2016
Siamo a Naxos ed oggi abbiamo il traghetto alle 12,10 diretto ad Amorgos, mentre mio figlio (anche lui in Grecia con moglie e le mie adorate nipoti Sara e Giulia) domani partirà per Antiparos. Per cui questa mattina prendiamo le cose con più calma. Facciamo la solita colazione con nescafé caffè che porto sempre dall’ Italia e che mi piace un sacco (non amo più il caffè che invece Paolo prende) ed il pane morbidissimo della mia bakery.
Più tardi il sig. Vassilis degli appartamenti VENETIKO ci accompagnerà al porto con un arrivederci perché da lui torneremo per una notte al rientro.
Bello il viaggio con la Blue star ferries; attracchiamo ad piccolissime e con un mare bellissimo.
Iraklia
Schinoussa
Koufonissi
 
Koufonissi è un vero colpo al cuore e faccio brevi filmati e foto con il sole favorevolissimo che poi mando a mio figlio…..quanti whattsapp ci siamo scambiati ( e dire che fino a ieri lo odiavo….) Sono felicissima perché lì ci passeremo un giorno intero al ritorno.
Arriviamo ad Amorgos alle 15,10 dove Calliope, della pension Galini, viene a prenderci al porto a piedi (perché è nella zona interna e con gradini) raggiungiamo la pensione fra gradini in fiore e passaggi pittoreschi che é in uno spiazzo di verde, alberi e fiori. Non è lontano anche se al momento ci sembra lontano per quelle valigie che in futuro alleggeriremo parecchio.
Gradinata verso Pension Galini
La pensione è graziosa ed a 3 piani, bianca con terrazzi e finestre in legno blu. Facciamo pochi gradini e dal terrazzo entriamo in camera nella quale nulla manca: c’ è il frigo, bollitore ed alcune stoviglie per la colazione. Sul terrazzo sedie e tavolino. Calliope ci dice che c’è il wifi, ma non funzionerà mai. Chiedo anche a dei ragazzi stranieri vicini che mi confermano la stessa cosa, ma non è un problema. C’è pure lo stendino ed il phon. È in un angolo molto tranquillo ed al mattino ci sveglieranno solo i ragli degli asini e le galline.
Dopo esserci sistemati, armati di orari di bus, di bella piantina che ci ha dato Calliope e di tutte le informazioni su ciò che dovremo vedere, andiamo alla scoperta di Katapola, porto principale dell’ isola. Appena arriviamo in fondo ai nostri gradini , c’è la pasticceria super-deliziosa Hèni @ Kanella dove subito ci sediamo, io per una fetta di torta alle mele gustosissima e Paolo il suo abituale caffè. Scopriamo che hanno il wifi e sarà da lì che poi ogni volta che passeremo sentiremo i vari squilli di chi ci manda i messaggi e credo che anche il personale della pasticceria si accorgerà del nostro arrivo da quegli squilli intensi.
Amorgos è una grande montagna immersa nell’acqua e per andare da una località all’ altra anche vicina, bisogna attraversare montagne ed anche andando verso il nord dell’ isola la costa è principalmente rocciosa e la strada è costantemente alta a picco sul mare. Anzi precisiamolo meglio, Amorgos é attraversata da 3 catene montuose, una sopra gli 800 mt.  È l’ isola delle Cicladi con il minor numero di spiagge e di Amorgos si parla solo per lo spettacolare monastero. La verità è che le spiagge sono bellissime, ma non raggiungibili facilmente come in altre isole. Ci sono, come ovunque, tanti italiani e francesi e non è molto affollata e speriamo che rimanga così perché, oltre che bellissima è pure rilassante.
La spiaggia non lontana dal porto non è per nulla invitante, quindi decidiamo di salire alla Chora che si trova a 3 km ed a 400 mt. di altitudine dove col bus si arriva in 15’. La sorpresa è tanta perché non l’immaginavo così in alto; si sale, si sale con tornanti come ad andare da noi in montagna. Ma quando arrivi lassù ti trovi di fronte la più bella chora delle isole greche che ti presenta tutto il suo straordinario fascino. Nessuna foto che ho visto fino ad oggi ha dato l’ esatta idea di tanta bellezza.
Chora


Chora


Chora

Chora
Viuzze, gradini, archi, angoli pittoreschi, strade dipinte con fiori, gatti, casette e barchette ,numerose chiesette candidissime, campane, bouganville, vasi di fiori colorati e pure quelli rotti lasciano perché sono belli anche così. E fra i mille scatti arrivi al costone roccioso dove il bianco ti acceca ed il blu del cielo è sempre più intenso. E questa sera mi addormenterò con il cuore colmo di gioia. Ti ho sognato per anni Amorgos , ma sei più bella di quanto avessi immaginato e come sempre ogni anno il mal di Grecia aumenta.
Lunedì 1 agosto 2016
Paolo scende a prendere le brioches da Kanella ed oggi per me è un grande giorno:
Monastero Hozoviòtissa


Monastero Hozoviòtissa


Monastero Hozoviòtissa


Monastero Hozoviòtissa


Monastero Hozoviòtissa
20’ di bus panoramicissimi, sia la salita alla Chora che i 3 km che portano sul costone verso il monastero. Mi hanno chiesto come ho fatto a fare quella lunga gradinata, ma è semplicissimo: I gradini sono bassi e lunghi per cui è poco più che una camminata. Basta avere acqua per dissetarsi (ed un botteghino sotto la vende) e la bellezza del luogo aiuta perché, mentre ti fermi a scattare le dovute foto, fai anche continue brevi soste. Non ci sono tantissime persone che salgono, sarà forse perché le guide sconsigliano di salirci al mattino (orari 8- 13 e 17-19) motivo in più per andarci.
E la natura qui è stata parecchio generosa, in alto hai l’arancio della enorme falesia in uno strapiombo, che scende a picco fino al mare, di una bellezza incredibile. . Ma non solo la natura, in mezzo c’è il Monastero bianco candidissimo accecante , lungo 40 mt. e largo 5 mt. sviluppato su 8 piani che occupa in modo spettacolare i piccoli spazi consentiti dal blocco di roccia.  È stato costruito dopo l’anno 1000 in posizione fortificata per custodire l’icona della vergine di Hozovo proveniente dalla Palestina. 50 sono le stanze , ma oggi sono 3 i monaci che si prendono cura del monastero e l’ ingresso è consentito solo con abiti adeguati:
cambio d'abiti
uomini niente calzoni corti e le donne solo gonne, ma fuori del monastero vi è un angolo dove vi sono parecchi vestiti per potersi cambiare. Paolo ha portato i suoi pantaloni lunghi perché sapevamo delle restrizioni sull’abbigliamento per entrare al Monastero.
Un vero gioiello la chiesetta che purtroppo non si può fotografare. Viene offerta acqua ed un liquorino ed acquisto due collanine con piccola croce nera e 2 bracciali neri.
Scendiamo felici e sotto ci riposiamo un attimo anche per dissetarci e troviamo Susanna, l’argentina che è vissuta a S. Gimignano e che da tantissimi anni vive ad Atene, vestiti sgargianti e colore dei capelli ancora di più…se li fa lei non la parruquera….allegra e socievole mi mostra il suo cappello che diventa ventaglio e se lo fa pure fotografare. Incontriamo anche 5 ragazze di Salonicco, una parla italiano ed è lei che traduce alle amiche, che non lo sanno, le nostre parole.
Lo strapiombo delle rocce si conclude sulla baia di Agia Anna. C’è il bus che dalla fermata del monastero porta alla baia, dovremmo aspettare 20’ minuti anche se riparati dal sole.
Paolo
Partiamo a piedi (chissà se è proprio vero quel partiamo..… o è una sorpresa per Paolo…...)e solo dopo pochi minuti un greco si ferma e ci dà il passaggio. Che fortuna, perché non avevo fatto bene i conti del percorso, comunque in discesa.
Agia Anna


Agia Anna


Agia Anna
Agia Anna è una baia che ti lascia senza parole , riparata dal vento, con grandi rocce per stendersi ed una minuscola spiaggia di sassolini sorvegliata dall’ alto da una deliziosa chiesetta. Io entro a fare il bagno dove dei ragazzini si divertono a farsi i dispetti, ma immancabilmente trovo il ragazzino che, vedendo che guardo un bel sasso in acqua, lo prende e mi dice “do you want ??”. L’acqua degrada abbastanza dolcemente e da quel mare , azzurrissimo ma con tratti di verde, non vorrei uscire più. Certo ci sono diverse persone, ma posto per starci c’è ed in acqua non vedo grande affollamento.
La sera cerchiamo una taverna per cenare, piccola è la parte di Katapola dove arrivano i traghetti. Ci attrae Grill House, un bel ristorante con 2 file di tavoli con tovaglie bianche e blu. C’ è Antonio, un ragazzo di 17 anni, molto educato e professionale e ci dà alcune spiegazioni, noi cerchiamo il pesce, ma lì il pesce non c’é. E’ di Alberobello ed è il secondo anno che lavora per 3 mesi in questo ristorante. Lo scorso anno era in cucina e per forza di cose ha imparato il greco, quest’ anno invece serve ai tavoli. Sta facendo le scuole superiori di informatica e chiacchieriamo anche di lavoro, perché inevitabilmente anche da loro manca. E come ci è arrivato a lavorare lì ? I genitori anni fa sono andati in vacanza ad Amorgos ed hanno conosciuto il proprietario del ristorante ed hanno sempre mantenuto con lui l’amicizia, tornando ad Amorgos ed anche l’amico greco con viaggi in Italia.
grill house

grill house
E a noi poi che ce ne importa del pesce….ci sediamo ed è stato il posto dove ad Amorgos abbiamo mangiato meglio e molto bene. Io che non amo per nulla la carne, su suo consiglio, ho preso vitello con sugo di pomodoro e riso ed ho mangiato proprio tutto se pur abbondante (hanno anche la macelleria e la carne è ottima e tenerissima) Paolo agnello – vino e acqua – offerto raki ed anguria 20 euro.
Martedì 2 agosto 2016
Preciso che tutti i bus e, naturalmente anche motorini e auto da Katapola per raggiungere la maggior parte di spiagge ed Aegiali devono passare dalla Chora, per cui è comunque una soluzione validissima alloggiare alla Chora.
Oggi puntiamo alla spiaggia di Kalotaritissa; per questa destinazione c’è un unico bus che parte da Katapola alle 12,30 passa alla Chora alle 12,45 ed il ritorno è alle 17,30 passando anche da Mouros beach e da Paradisia beach. Ormai ho la mente allenatissima ad incastrare velocemente luoghi in programma da visitare in base anche agli orari dei bus. Non ci dà nessun disturbo, anzi è piacevolissimo anche per Paolo non dover guidare. Saliamo quindi alla chora per dedicare il giusto tempo alla visita di mattina col sole favorevole per le foto.
sposa
E che cosa vediamo nel bel centro della chora….una sposa con tutto il seguito di invitati. Nessun altro luogo può essere più adatto per una cerimonia: bellisima la sposa, bellissimo l’ abito soffice e svolazzante per il venticello, coreografia candida spettacolare e irripetibile ed il fotografo che la porta nei punti più pittoreschi…e quanti ce ne sono….per le foto. Veramente molto emozionante.

passeggiando per la chora


passeggiando per la chora


passeggiando per la chora


passeggiando per la chora


passeggiando per la chora
la mia villa preferita
Si va alla spiaggia Kalotaritissa, a 23 Km dalla chora e sulla punta occidentale dell’ isola. La baia è spettacolare quasi un laghetto azzurrissimo ed alcuni ragazzi la definiscono caraibica, c’è un piccolo molo di pescatori e tante barchette coloratissime. La sabbia è dorata ed il mare degrada dolcemente; le sdraio sono tutte occupate, ma ce ne sono ancora di libere e ne prendiamo 2 che la ragazza del piccolo chiosco (dove si possono prendere anche piatti gustosi, brioches, torte ecc.) posiziona sotto grandi alberi di tamerici (sicuramente meglio dell’ ombrellone) - 6 euro 2 sdraio. Di fronte c’è l’ isolotto Gramvoussa dove ci si può andare con la barca.
Kolatarissa beach


Kolatarissa beach

E dopo bellissimi bagni, il nostro pranzo a base di dolci…inizia l’ avventura. Ed avere dei vicini in spiaggia a volte è anche divertente. Accanto a noi ci sono due famiglie italiane con relativi ragazzini. Uno sugli 8 anni è arrabbiato e se ne sta sulla sdraio per i fatti suoi; il papà lo sgrida, lui ha fame e proprio a ui hanno dimenticato di preparare il piatto scelto. La mamma gli propone metà del piatto della sorella, ma lui non vuole e dopo un po’ finalmente la mamma arriva con i suoi wuster con tante patatine. Lui ha sempre il broncio e la mamma…. “grazie mamma… !!” Lui tace, il papà lo risgrida e poi i genitori vanno a fare il bagno e lui da solo mangia una parte dei wuster ed una parte poi la ficca sotto la sabbia e pure parte delle patatine le darà a sorella ed amici.
I genitori tornano dal bagno, non ci rivolgono mai la parola e noi ce ne stiamo tranquilli….a volte è bello stare ad osservare il comportamento del genere umano. Sento le due mamme che parlano del relitto e che in 15’ minuti ci si arriva. Non l’ ho visto dal bus mentre scendevamo per la strada ( e scoprirò dopo che c’è pure la fermata) per cui non ho idea di quanto disti, né ricordavo il relitto. Dico a Paolo che vado a scovare il relitto e mi avvio sulla salita. Faccio le foto panoramiche della bellissima baia e proseguo, proseguo, ma ho l’ impressione che non mi sto ancora avvicinando e penso se alla prossima curva se non vedo nulla torno indietro. In quel momento arriva in moto un giovane signore che mi riconosce subito per la descrizione di Paolo “col cappello verde” e mi dice “mi ha mandato suo marito per riportarla da lui ….guardi che ha ancora da qui 500 metri in salita per arrivare alla discesa verso il relitto” e , gentilissimo, si propone di accompagnarmi al punto della discesa (giù poi con il motorino non ci si arriva). Ringrazio, ma rinuncio al relitto ormai è piuttosto tardi. Ma lui ha avuto la preghiera di Paolo di riportarmi da lui……ma ve lo immaginate Paolo preoccupato che chiede un grandissimo favore di riportargli Adeliana !!! Ed io ho avuto paura di potere cadere e con la moto non ci sono andata….e deve avere perfettamente capito che avevo paura della moto perché poi l’ ha chiesto a Paolo. Ecco qui i miei riflessi hanno fatto proprio cilecca perché il passaggio lo dovevo proprio accettare; ma io avevo in mente solo le foto panoramiche che volevo provare a fare e quella baia con l’ isolotto di fronte Gramvoussa erano l’ambiente adatto. Ed infatti è in questa vacanza che ho finalmente imparato con la nuova fotografica, dove io devo centrare il punto di incontro del panorama e cliccare, mentre col cellulare è lui che scatta automaticamente.
Non vi dico poi le risate col Paolo quando mi ha raccontato che ha scoperto dal marito della signora che parlava del relitto ( il signore della moto) che la passeggiata era lunga………..sì adesso ridi, ma prima hai fatto i teatrini !!! Paolo, ricorda il rilassante Vassilis di Venetiko….NO STRESS. Non ha ancora capito che io tento sempre, ma se poi mi accorgo che i tempi non mi tornano torno indietro.
Questa sera andiamo nella bellissima creperie di Katapola io la maxi-crepe al cioccolato e Paolo al formaggio e prosciutto. Ci danno anche una bottiglia d’ acqua in vetro 6,5 euro.
Andiamo poi a fare una passeggiata nell’ altra parte della baia dove c’è l’ altra Katapola con parecchi ristoranti, locali e negozi più ricercati e più cari. Torniamo poi alla creperie dove io prenderò una crepe al formaggio e prosciutto e Paolo un toast super.
Katapola
Mercoledì 3 agosto 2016
Aegiali è la meta di oggi e la panoramica su tutta la costa da sud all’ estremo nord di Amorgos è bellissima. Si viaggia sempre appollaiati sulle montagne per cui il panorama è bellissimo. Arriviamo ad Aegiali ed il bus (partito alle 9,30) prosegue per Langada (ed infatti dagli orari bus è alle 10,15) ed è lo stesso bus che rientrando da Langada porta poi a Tolaria ( orario bus 10,30). Non devi neppure pagare il tratto per Langada, per lo meno a noi l’ autista ha detto così.
Langada


Langada


Langada


Langada


Langada


Langada

Langada incastrata in una minuscola vallata , si presenta come una lunga cascata di casette bianche. Un clima dolce e fresco regna qui e, quando scendi dall’ alto e l’ attraversi, senti solo il suono del silenzio. Pochi locali con meravigliosi pergolati di bouganville; è la pace assoluta e le poche persone del luogo, a cui fai domande, parlano solo greco.
Sulla sinistra, contro il costone roccioso, il panoramico cimitero pure lui cicladico.
cimitero cicladico panoramico
Ed anche a Langada sentiamo giovani coppie con bambini piccoli parlare italiano (ma si contano sulle dita le persone che abbiamo incontrato).
Fotografiamo anche Tholaria che ci sta proprio di fronte e che è dall’ altra parte della baia. Mi farà trafficare con le foto panoramiche la mia piccola fotografica ed a volte non mi scatta quando ho fretta e devo cogliere l’ attimo (sicuramente sono io che ancora non so usarla bene) ma ha un teleobbiettivo veramente forte!!!

Tholaria

Subito dopo il cimitero sulla sinistra in alto, incastonato nella parete di roccia, c’è il santuario di Agia Triada.
santuario nella roccia Agia Triada
Poco dopo un’ auto si ferma: una coppia di francesi che lì fanno le vacanze ci dà un passaggio fino ad Aegiali.

Aegiali



Aegiali



Aegiali



Aegiali

Aegiali si presenta come un piccolo porto con diversi ristoranti e negozi tipici di tutti i luoghi di mare, ha una bellissima spiaggia ombreggiata da grandi alberi dove facciamo il bagno ed il mare è di un azzurro intenso ed è pulitissimo. Ma inoltrandoci nelle stradine dietro al porticciolo vi è una via in salita che costeggia il coloratissimo mare dove i locali , specie all’ aperto, sono una meraviglia: cascate di conchiglie, amaca, grandi vasi colorati con fiori, sassolini intrecciati nelle corde e di tutto di più appesi ovunque. E ci va proprio di sederci in quello con l’amaca.
Io prendo un super-frappé fragola e banana e Paolo 1 caffè 9 euro.

Agios Pavlos beach



Agios Pavlos beach

Prendiamo il bus ed 10’ siamo alla fermata per la breve discesa alla spiaggia di Agios Pavlos .  È di sassi abbastanza grandi, ma levigati ed il panorama ed il mare sono insuperabili. Ed anche qui barche portano all’isola di fronte Nikouria.
Questa spiaggia è imperdibile e lo dico io che in genere prediligo le spiagge di sabbia. E’ molto coreografica con la caratteristica lingua di sassi che entra nel mare. La spiaggia è attrezzata ed è del bellissimo villaggio Agua Petra, ma è accessibile a tutti. Ci mettiamo comodissimi sulle sdraio imbottite e la signorina ci porta 2 bottigliette d’ acqua: 4 euro per sdraio. Il panorama ed il mare sono una delle più belle cartoline mai viste.
Ci sono poche case, una chiesetta, dietro una montagna arancione, Petra, uno dei più lussuosi villaggi dell’isola con un giardino di fiori bellissimi e di fronte l’isola di Nikouria (e ci sono barche che traghettano sull’ isola) che occupano tutto il panorama.
La sera ceniamo a Mouragio di Katapola proprio di fronte all’arrivo delle navi e di proprietà della famiglia di Calliope, che per eventuali problemi vediamo solo lì. Non so perché ci sono cascata perché quando passavo non mi entusiasmavano i piatti che vedevo. Ma era fra i consigliati – io gamberetti grigliati e Paolo polipo lesso – offerto un microbo di mostarda – 23 euro - piatti scarsi e sconsigliabile – magari fossi andata ancora a mangiare da Antonio di Alberobello!!! Lì una ragazza non più giovanissima, seduta in un tavolo accanto a noi, ci sente parlare e ci chiede parecchie informazioni su Amorgos, sui traghetti, su come si prenotano ecc.ecc. e prende anche nota. Lei è di Torino, è lì sola, ma non sa neppure che cosa è il meltemi perché me lo chiede, sembra anche parecchio spaesata. Alloggia dall’ altra parte del porto e rimarrà ad Amorgos fino al giorno 15.
Aghios Pavlos beach


Per le vie della Chora



Per le vie della Chora



Per le vie della Chora



Per le vie della Chora



Per le vie della Chora



Per le vie della Chora


Per le vie della Chora

E non si può fare un’ altra breve carellata nel cuore della Chora Confesso che è la prima volta che mi trovo in difficoltà a scegliere le foto, ne ho tantissime e tutte meriterebbe di essere pubblicate. Penso proprio che la Chora di Amorgos sia la più bella delle cicladi ed Amorgos l’ isola più panoramica e rilassante.
KOUFONISSI
Giovedì 4 agosto 2016
Koufonissi
Abbiamo alle 7 la nave diretta a Koufonissi ed in un’ oretta saremo là. Di fronte alla mitica e piccola Skopelitis ci riforniamo per colazione di grandi e caldissime brioches al cioccolato. Ed appena parte tutti scendono subito nell’ unico salone interno perché il mare è molto mosso ed alcune ragazze già hanno fatto la doccia con gli spruzzi. I 3 giovanotti ed una ragazza , personale di bordo, aiutano tutti ed anche me, prima a scendere i pochi gradini e poi all’ interno per riuscire a centrare il divano che ho di fronte. E subito inizia la corsa con i sacchetti di plastica perché chiaramente si sente che tanti stanno male. Io ho sempre avuto il mal di mare, come soffro terribilmente di vertigini, ma qui sulla Skopelitis tutto per me e Paolo va bene. …e più il tempo passa più persone (che tra l’ altro sono tutte giovanissime) si sentono veramente male. Seduta contro un divano ad un passo da noi una bella ragazza pare svenuta e le sventolano aria sul viso e poi si riprende, ma poi proprio sul divano dietro a questa ragazza, ne sdraiano un’ altra pure lei svenuta alla quale un giovanotto del personale di bordo , ben preparato a quello che sta facendo, le fa diversi colpi di massaggio cardiaco. Controllano il battito alla gola….e le manovre durano un bel po’ fino a quando noi dobbiamo scendere: speriamo che tutto si sia risolto subito e bene. Per cui il consiglio è solo: evitate di prendere la Skopelitis se soffrite il mare, a Koufonissi ci potete andare anche con le navi lente perché la sera stessa noi avremmo potuto andarci con la Blue star ferries.
Scendiamo dalla nave con le nostre valigie e, come da consiglio della nostra mitica Ornella, più di un’enciclopedia della Grecia, chiediamo al ristorante di fronte se ci possono tenere le valigie perché la sera noi alle 8 partiremo diretti a Naxos. Gentilissimi ce le mettono in un angolo dove ce ne sono già altre (anche se più piccole), facciamo un’ altra colazione e spieghiamo che torneremo nel pomeriggio a pranzare/cenare. E VAI….partiamo alleggeriti alla scoperta dell’ isola. Sempre adorabili i nostri amici greci !!!
La spiaggia comunale è Pachià Ammos ed attira già follemente chi come noi passa con la nave , sabbia dorata, mare limpidissimo ed il colore è di un azzurro intensissimo e foto e filmatini non si sprecano anche se tremolanti per il vento.
Abbiamo la mappa scaricata da un sito che ci sarà utilissima per seguire il percorso consigliato dal porto alla spiaggia di Pori. E senza fretta, ma passo, passo iniziamo il giro dell’ isola lungo la costa su una strada sterrata dove vi sono casette , ville, ristoranti, terreni con galline, alberghi e villaggi fino alla spiaggia di Charakopou.

Pacha Ammos beach

Proseguiamo fino a Fanos dove le case si moltiplicano ed arriviamo alla spiaggia dove alle spalle vi è un ristorante bar. Percorro il tratto di spiaggia di sabbia dorata ancora deserta per fare foto, ma al fondo non mi accorgo che c’è un angolo dove si può proseguire verso Platja Pounda lungo la spiaggia.

Fanos


Fanos

spiaggia bellla di sabbia dorata e c’è pure chi molto generosamente si è fatto pure il recinto privato con tutto ciò che servirà nella giornata…
Cerchiamo dietro il ristorante una via o sentiero per raggiungere Platja Pounda, ma non ci sono sentieri perché sono sempre interrotti da case e vasti terreni cintati da muretti a secco. Chiediamo ad un abitante di una villa proprio dietro al ristorante e ci dice che dobbiamo andare su verso la collina……non mi convince, io dalla mappa vedo che il percorso è lungo il mare. Seguendo le sue indicazioni arriviamo in un sentiero piuttosto roccioso che però alla fine porta ad un grande terreno privato cintato ed impenetrabile. Torniamo indietro e proprio ancora in cima alla collina un anziano greco , che parla solo spagnolo e per fortuna con lo spagnolo ci si intende, ci dice che proseguendo da lì si va a Pori per il sentiero Mantra nell’ interno dell’ isola , mentre Platja Pounda si raggiunge solo dalla spiaggia……e ridiscendiamo al mare e finalmente troviamo lo sbocco e facilmente raggiungiamo
Plati Pounda, detta anche italiana per la densità dei giovani italiani che la frequentano,  è una grandissima spiaggia color oro intenso riparata dal vento e con un mare azzurrissimo e sul fondo una baietta rocciosa.

Punda

E da qui inizia il tratto più bello di questo percorso che diventa roccioso Arriviamo tra scogli bellissimi, baie rocciose alla famosissima piscina naturale DEVIL EYE (Occhio del diavolo) e nella foto c’ è anche Paolo col mitico mio cappello verde (il meltemi )..…quasi disperato!!

Devil eye



Devil eye


scogliere

Finalmente la visione di Pori: un’ mpissima baia di sabbia chiara fra dune di sabbia, gigli, macchia mediterranea, mare strepitoso, anche se ventoso dove ci sono ancorati un paio di yacht.

Pori



Pori



Pori

A Pori c’è un unico grande ristorante/bar che ha anche alcuni grandi ombrelloni all’esterno per cui dopo la lunga camminata ci dà ristoro poterci sedere all’ ombra. – prendiamo subito dell’ acqua, un gelato confezionato alla fragola ed uno al cioccolato – 9 euro.

scorci su Pori



scorci su Pori

È meraviglioso immergersi in queste acque cristalline turchesi chiare, trasparenti come non mai nelle Cicladi.

Promontorio XIOLOBATIS


Promontorio XIOLOBATIS



Promontorio XIOLOBATIS



Promontorio XIOLOBATIS

La spiaggia termina nel promontorio roccioso di Xilobatis il punto più spettacolare dell’ isola che non ti aspetti di vedere lì e che rimani a contemplare. Il mare ,che sulla spiaggia di Pori è calmo, a pochi metri in quegli scogli ruggisce ed quello che abbiamo avuto sulla nave Skopelitis questa mattina ed il meltemi si fa sentire. Pori è un microcosmo fatto di spiagge di sabbia accanto alle maestose scogliere dell’Algarve.

Gala

Parto nuovamente per una passeggiata sul promontorio Xilobatis dal lato che costeggia la spiaggia di Pori. Cerco Gala che è la cavità all’ interno della spiaggia Tripiti. Non sono solo io a cercarla, ma in ogni caso poche persone ed ad una ragazza, che mi chiede informazioni, vola il cappello che rotolando finisce in mare. Infatti spesso a Koufonissi il cappello è un optional. E troviamo Gala senz’ acqua.

barca traghetto tra le onde

Come programma avremmo voluto tornare a Koufonissi town con la barca per ammirare la costa via mare, ma le onde ci hanno fatto sicuramente rinunciare anche se la barca fa il suo regolare servizio.
Koufonissi è stato per noi un inserimento improvviso perché da Amorgos dovevamo andare direttamente a Naxos, ma abbiamo avuto l’ idea, poiché eravamo sulla rotta, di farci un buon assaggio ed è stata una scelta felicissima perché di Koufonissi ci si innamora perdutamente.
horror a Koufonissi
questo horror però l’ho visto a Koufonissi
Paolo e il bus
Verso le 4 del pomeriggio prendiamo il polveroso bus (neppure si vede fuori dai finestrini che sono coperti da uno strato di sabbia) che in 15’ ci scarica direttamente a Koufonissi centro, senza fare altre fermate.
Torniamo al ristorante Limani al porto, le valigie sono sempre lì – io scelgo insalata greca e Paolo calamari fritti – vino ed acqua 19,50 euro.
Koufonissi non finisce qui, ora andiamo alla scoperta della cittadina che immaginavo più piccola (nelle dimensioni di Lipsi) , ma che in effetti è un centro abbastanza esteso con alberghi e ville di tutto rispetto con ampissimi terreni e giardini, residence che si raggiungono con strade asfaltate e larghe ed in alto domina la chiesa di San Giorgio.
ville a Koufonissi

ville a Koufonissi

ville a Koufonissi

ville a Koufonissi
info turistiche

info turistiche
passeggiando a Koufonissi

passeggiando a Koufonissi

passeggiando a Koufonissi

passeggiando a Koufonissi
Facciamo pure fatica a trovare la chiesa nella Chora che giù al porto si vede e poi salendo appare e scompare tra le case. È la bellissima chiesa San Giorgio, protettore di Koufonissi che contiene la sua icona.

chiesa San Giorgio



interno chiesa

Pittoresche le stradine con i negozietti, bar e ristoranti tipici cicladici; parecchi sono ancora chiusi e mi sono proprio persa Koufonissi by night. Solo alcuni stanno iniziando ad apparecchiare i tavoli colorati sempre con la fantasia senza limiti che solo i greci hanno, come la loro genialità negli oggetti di artigianato . Beh, l’assaggio l’abbiamo fatto e poi si vedrà.
Dobbiamo tornare al porto ed ai nostri bagagli. Un ultimo saluto me lo dà la barchetta che questa mattina avevo già notato al largo…ma che ora un giovanotto sta portando a riva.
Alle 19,55 abbiamo la Blue star ferries ed arriveremo a Naxos alle 22; il mare è sempre molto mosso, ma sulla nave non lo si sentirà.
la forza del mare
La nave è piena ed è diretta al Pireo; non ci sono posti a sedere nei saloni, ma vedo un lungo divano ad angolo dove ci sono solo due genitori con due ragazze una di circa 15 anni e l’ altra di 8 e tante sacche, borse e borsoni che occupano tutto il grande divano più 2 poltroncine di fronte. Chiedo se ci sono posti e lei mi dice “occupied”. Parte la nave e dopo 10’ torno a vedere se il divano è ancora occupato in quel modo ed è così. Chiedo alla signora e lei mi ripete che sono tutti occupati perché devono dormire e così capisco che sono francesi. Non c’è verso che mollino i 2 posti per i nonni ed allora l’ avverto che vado alla reception a fare reclamo, ma a lei ed al marito non importa. Vado alla reception, faccio presente la cosa all’ addetto che parla con una persona della marina presente alla reception e mandano il comunicato sia in greco che in inglese. Torno dagli educati francesi e lei non ha sentito nulla e cade di nuovo dalle nuvole. Mi chiede pure dove scendo e quando le dico a Naxos mi risponde che per 2 ore posso anche stare in piedi. Ma questa volta sono rimasta lì ed ho pure detto, e l’ ho pure dovuto ripetere due volte, VIVE LA FRANCE ed ha dovuto cedere i 2 posti, tenendosi comunque tutti gli altri. Sale alla prima fermata una ragazza greca di circa 15 anni con la mamma; mi chiede se i posti di fronte a noi sono liberi e li devono cedere; lei disegna sui tovaglioli di carta marchiati con una grande stella rossa e ad uno le dico “beautiful” e mi sorride. Nel frattempo la francese prepara il letto per la ragazzina più piccola che occupa il lato corto del divano e dall’ altro lato si mette l’ altra figlia, il marito e lei che sistema la poltroncina di fronte dove mette i suoi piedazzi nudi. Dobbiamo scendere e ci alziamo e la ragazza greca mi dà un tovagliolo piegato, lo apro ed è il disegno che mi piaceva….e mi ha veramente emozionato.

Siamo stati benissimo in Grecia io e Paolo; ci siamo sentiti al sicuro, parola grossa oggi in Italia.
La vacanza non è ancora finita……e siamo innamorati sempre di più della Grecia, delle sue isole meravigliose e del popolo greco.
E l’altra puntata è Mykonos e Naxos.

Koufonissi bus 1,20 euro
Amorgos bus da 1,70 a 3,50
AMORGOS : IVA 17%